home
chi siamo
  un po' di storia
l'identità
il bilancio sociale
le adesioni
cosa facciamo
  i servizi
i progetti
la ricerca
la formazione
lo sportello famiglia
promozione culturale
  il Gruppo Anziani L. 328/00
la rassegna di corti 'Vecchi'
il calendario tematico
l'iniziativa 'Nonni e nipoti'
le bibliografie
come sostenerci
  le liberalità
il '5 per mille'
l'attività volontaria
gli sponsor
news
  generazioni news
nel solco sul serio
link
per contattarci


Generazioni coop. soc.
Piazza Carnevali, 6
24021 Albino (Bergamo)

Tel  035 75.34.41
Fax 035 75.57.03
email

 

come sostenerci

breve riflessione...

Ponte San Leonardo, Federico e io a passeggio ne vediamo di sghembo la curvatura sospesa nell’acqua.
“Di cosa è fatto il ponte nonno?”
“Di pietre, Federico, te l’ho detto tante volte. E’ un ponte antico, e in quei tempi non usavano altri materiali”
“Ma perché sta su? E’ una magia’”

Tento una spiegazione assai difficile, e mi viene in mente il dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan, riportato da Calvino:
“Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra – Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? – chiede Kublai Kahn.
- Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra – risponde Marco – ma dalla linea dell’arco che esse formano.
Kublai Kahn rimane silenzioso, riflettendo. Poi, soggiunge: - Perché mi parli delle pietre? E’ solo dell’arco che mi importa.
Polo risponde: - Senza pietre non c’è l’arco”.

Mi sorprendo a pensare che anche le parole di un discorso sono come le pietre di un ponte: senza costrutto grammaticale e sintattico precipitano in un vuoto senza significato. D’altra parte senza parole non c’è discorso. Anche la vita dell’uomo è così.
L’esistenza è fatta di eventi che si susseguono nel tempo. Breve o lungo che sia. Ma senza la consapevolezza e la volontà di un progetto che unisca gli eventi, questi diventano meri accadimenti e si dissolvono: polvere della storia”.

tratto da:
Nonno cosa c’è dopo il mondo? – il diario di un nonno alla scoperta dei nipoti
di Giorgio Tosi
Edizioni Marsilio